1.9.09
IL BUITRE GUIZZA A SARNICO!!!
Dopo le varie defezioni, chi si butta a pesce sulle ciclabili, chi è sempre rotto come un burattino... il Buitre parte intrepido per l'olimpico più duro dello stivale...
ecco la sua gara e... BRAVO BUITRE!!!!


Partenza mattina presto (per me forse troppo), io Gattilus e Zecchi arriviamo tranquillamente sul Lago di Iseo.
Sarnico cittadina molto bella, andiamo a ritirare subito il pacco gara.
Quindi abbiamo modo di apprezzare la bellezza del luogo ma anche quella delle bariste nei vari bar - caffè che si sussegguono sul lungo lago.
Prima di verificare a turno l'accoglienza dei bagni di uno di essi, veniamo messi in allerta su quello che ci aspetterà nelle ore successive.
Tempo assolutamente coperto, spiovigginava, subito 2 ciclisti locali, reduci dalla Marmotte, ci avvertono che i primi sei km di salita sono piuttosto duri.
Non male per una salita che ne misura 7!
"Poi adesso in cima tira vento" avverte uno dei due. La salita si fà sui pedali. Bene!
Per non parlare della discesa, di per sè difficile, "con asfalto bagnato e non tanto regolare, e strada stretta, poi...".

Per fortuna arriva Robu che vede uno spiraglio tra le nubi "c'è già il sole la dietro".
Sarà, ma ma mentre ci prepariamo siamo costretti a ripararci dalla pioggia sotto un albero secolare.

Andiamo in zona cambio, il tempo di mettere su la muta e si scende in acqua.
Primi 400 mt bene, giro di boa, 800 mt circa controcorrente, giro di boa, ultimi 300 mt spinti dalla corrente.
Acque non trasparenti (accentuato dalla mancanza di sole), si nuota tra le alghe; ad alcuni hanno dato piuttosto fastidio, a me personalmente no.
32' per uscire dall'acqua senza crampi per me sono una buona prova.

Si monta in bici, 12.5 km di lungo lago, poi si arriva ad un cementificio dove si imbocca la salita.
Il tempo sembra tenere, le gambe un pò meno.

I due RingoBoys SuperSix (Gattilus e Zecchi) vanno come delle motorette, non gli stà dietro nessuno, io vengo bellamente sverniciato dalle ragazze più forti.
Ho modo però di rifarmi sull'asfalto molto umido in discesa, neanche montassi delle rain.
Ultimo tratto sul lungo lago, in direzione contraria rispetto all'andata, piuttosto duro causa vento contro.

La gara è no draft, ma io arrivo con un gruppetto di una decina di persone.
Non si sfrutta la scia, le moto dell'organizzazione sono in agguato e i giudici di gara fischiano come degli arbitri di calcio.
Però tutto bene.

Sfortunato il Tarquo che in coppia con un altro viene squalificato a pochi km dall'arrivo, pur sostenendo di non aver fatto scia.

Mentre parto con la corsa arrivano i primi.
2 giri. La prima parte su asfalto tra le vie del paese e la seconda in sterrato.
Non male, ci sono due salite da fare, una lunga 200 mt circa all'8% stronca le gambe.

Però passano.
Volevo finirla sotto le 3h, ho impiegato 5' di più ma vista la condizione va bene.
Ho mantenuto la posizione del pettorale.

All'arrivo saccheggiato il banchetto come da tradizione, specie la parte con l'anguria fresca

Il sole ci saluta mentre ci rifocilliamo dopo la doccia, e assistiamo alle premiazioni.
Christian Perera sesto (l'anno scorso aveva vinto, ma quest'anno c'era il doppio di gente e più competizione), buona prova del redivivo Tiripicchio e degli altri cussini, peccato per il Robu, che riesce a darmi un giro di corsa (come anche i due RingoBoys e l'inossidabile Terzoni) nonostante la foratura che comunque gli ha precluso le prime posizioni.

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