
Ciao!
Dopo il sabato con gli amici ed il giro in bici con la carovana KinoMana&Friends, ideale e propedeutico per una mezza maratona in collina il giorno dopo, l'appuntamento è alle ore 7 (ora nuova) al parcheggio Esselunga di Via Traversetolo.
Alcune defezioni giustificate, partono due macchine alla volta di Viano di Reggio Emilia., con Charlie Cotti (al rientro alle gare dopo un anno sabbatico), Cico, Buitre, IronNic e Ilaria (mascotte).
Obiettivo dichiarato: arrivare al traguardo per assaggiare il rinomato tartufo di Viano, vera "mission" della nostra trasferta.
Da cui la Truffle Race, più comunemente Corsa del Tartufo, giunta alla decima edizione.
Viaggio abbastanza regolare, il tempo di prendere i pettorali (senza chip), di ungersi ben bene con creme, oli e pomate, ed inizia il riscaldamento pregara.
Anche Ilaria, che non partecipa alla gara, avrà modo di provare uno degli oli miracolosi home made di Cotti.
La partenza è per le 9.15, i partecipanti alla competitiva sono meno di 200, poi ci sono tutte le categorie di ragazzi e i non competitivi come contorno alla gara.
Totale quasi 1000 partecipanti. Nessun viso noto o quasi. C'è però Lorenzo Villa, un forte triathleta, giunto 9° al triathlon internazionale di Barcellona nei giorni scorsi e 2° alla prima edizione dei 10km sui ponti di Calatrava del 2 Giugno, che sbaraglierà la concorrenza chiudendo nettamente primo in 1h14'.
La giornata non è fredda, anzi si sta proprio bene al sole. Una marea di ciclisti che fa avanti e indietro sulle strade del reggiano ne sono la dimostrazione.
Cico non ha bisogno di dimostrare nulla e parte senza pettorale qualche minuto prima dello sparo. Finirà anche prima di noi.
Io, Nicola e Charlie partiamo invece dopo lo sparo, nelle retrovie per non scoprire subito le carte.
Gara su asfalto su strade poco trafficate. C'è anche TeleReggio che ci riprende.
I primi 8.5 km sono di salita costante al 4-5%. Si sale di 400 mt fino ad arrivare ai quasi 600 mt slm di Baiso. Media sui 12 km/h, 5' / km o appena sotto.
La prima parte della salita teniamo a vista Charlie, superiamo parecchia gente e veniamo superati solo da qualche ciclista stagionato che va poco più di noi
La visuale delle colline reggiane e dei calanchi illuminati dal sole è davvero suggestiva. Sullo sfondo gli Appennini.
A metà salita Charlie parte in progressione e lo rivedremo solo al traguardo. Non gli sta dietro nessuno.
Nicola non vuole tirare troppo e sta li con me.
A Baiso si svalica, ma è solo una finta. Ristoro, leggera discesa, svolta e ... salita di 200 mt al 12%. Una mazzata.
Ne ritroveremo almeno altre 2 nella seconda parte di gara.
Però la seconda parte è quasi tutta discesa verso Viano. I muscoli allenati e la tecnica fanno molto.
Per Charlie, che è "planato" giù dalle cime delle Alpi diverse volte, è un gioco da ragazzi.
Per Nicola, che mi aspetta con pazienza (forse troppa) nonostante i miei incitamenti ad allungare, e soprattutto per me, un pò meno.
Infatti veniamo superati da almeno una ventina di atleti più esperti. Incluse due ragazze.
Gli ultimi 2 km sono sulla provinciale, trafficata di macchine e bici. Gli ultimi 500 mt su un viale pedonale porta me e Nicola a chiudere la gara in poco più di 1h39' immortalati dai fotografi, a 5' da Charlie.
Ristoro, cambio volante, Charlie vuole andare a casa per gustarsi Valentino campione del mondo in replica e per lavorare un pò.
Lo convinciamo però a mangiare prima qualcosa insieme a noi.
Non conoscendo i ristoranti della zona ed essendo presto per un pranzo a base di tartufo, decidiamo di ripercorrere la strada della gara ed andare a Baiso (allo scollinamento) per mangiare un panino sulla terrazza al sole di un bar.
La tranquillità della situazione viene spezzata solo da una mia imprecazione (testuale "...MA PORCA TROIA !! ") quando un crampo al tricipite femorale mi sorprende così come era successo a Sarzana dopo GF di LaSpezia.
I compagni di avventura, insensibili al mio dolore, se la ridono a crepapelle, mentre una famigliola con bimbe piccole mi guarda con aria di totale disapprovazione.
Il ritorno a Parma sembra impossibile, causa feste paesane a S.Polo e Montecchio.
Ma alla fine imbocchiamo la strada giusta ed arriviamo in città nel primissimo pomeriggio, felici per questa ennesima esperienza.
A presto, alla prossima
Buitre

